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Raccolta del campione 

 
AUTOVACCINI I
DIAGNOSTICA
veterinaria

 

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Confidenzialitat

 

 

 

1.- Obbiettivi

2.- Materiale di base

3.-Raccolta del campione

4.- Raccomandazioni di invio


 1.- Obbiettivi

Questa pagina è uno strumento di supporto per il veterinario clinico. Il suo obiettivo è quello di facilitare e ottimizzare la raccolta e l’invio di campioni che dovranno essere analizzati da EXOPOL.

Al suo interno si trovano i nostri consigli sul materiale di base da utilizzare per la raccolta dei campioni, sugli imballaggi, e sui metodi di conservazione e trasporto più adeguati.

È importante considerare che il tipo di campione, e le condizioni di invio e di conservazione sono dei fattori chiave per interpretare correttamente i risultati delle analisi.

EXOPOL propone una vasta gamma di metodi di analisi: isolamento microbiologico, antibiogramma, sierologia, parassitologia e immunocitochimica, applicati a seconda dei diversi casi.

In funzione dei campioni ricevuti e delle richieste del veterinario, EXOPOL seleziona le tecniche più adeguate per ottenere un eccellente rapporto prezzo-diagnosi.

 

2.- Materiale di base

Per ottimizzare le possibilità di isolamento del batterio, il campione deve essere raccolto, se possibile, prima di instaurare un trattamento antibiotico.

Gli organi inviati devono provenire da animali vivi, sacrificati dal veterinario, o morti da poco (2-4 ore al massimo) e immediatamente refrigerati. Gli animali devono aver manifestato sintomi della patologia, anche se, in condizioni ideali, non dovrebbero essere prossimi alla morte.

Materiale di base per la raccolta dei campioni

I campioni selezionati (latte, sangue, siero, organi, tamponi, ecc.) devono essere inviati con il materiale di trasporto più adeguato ed essere accompagnati del referto del veterinario.

I nostri consigli sul materiale minimo da portare con sé per potere raccogliere campioni adeguati sono i seguenti:

A.- Provette sterili a chiusura ermetica, tipo Venojet.

Senza anticoagulante per l’invio di siero, latte, urine e altri liquidi. Due o tre millilitri di campione sono sufficienti.

Con anticoagulante:

Eparina per invio di sangue se si richiede coltura batterica o coltura di cellule linfoidi (viremia, tubercolosi, ecc.).

Vari tipi di tamponi

EDTA o Eparina per la ricerca di emoparassiti e invio di liquido articolare o cefalorachidiano.

B.- Flaconi o recipienti a chiusura ermetica

Destinati all’invio di organi, tessuti, feci, ecc. Evitare i flaconi di cristallo, di facile rottura. Si possono utilizzare recipienti per la raccolta della urine reperibili in farmacia, semplici tupperware comprati al supermercato o qualsiasi altro recipiente ermetico. È importante assicurarsi che i recipienti siano a tenuta stagna per evitare la dispersione di liquidi durante il trasporto. In nessun caso organi diversi devono essere posti nello stesso recipiente, perché in questo modo si favorisce la contaminazione batterica.

C.- Siringhe e aghi sterili

Per il prelievo di sangue, liquido articolare, liquido cefalorachidiano, contenuto gastrico…

D.- Sacchetti ermetici

Per conservare organi o feti, nel caso in cui non si disponga di contenitori ermetici. Risultano pratici a questo scopo i sacchetti per il congelamento degli alimenti, di plastica sottile e resistente. È indispensabile lasciar colare l’organo perché venga eliminato il massimo possibile di liquidi e fare vari nodi per ottimizzare la tenuta stagna della chiusura. In nessun caso devono essere posti organi diversi nello stesso sacchetto ed è necessario ricordarsi di identificare ognuno di essi.

E.- Tamponi con terreno di trasporto (Amies, Stuart o altri).
I tamponi sono facili da trasportare e non necessitano refrigerazione; è sufficiente allegare il referto e usare una busta.

Si trovano presso i distributori di materiali veterinari o in farmacia. Il terreno di trasporto è un gel che evita il disseccamento delle cellule e limita il deterioramento del campione. Sono molto pratici perché permettono il prelievo di campioni da animali vivi (tamponi rettali, vaginali, oculari, cutanei, ecc.) o da organi dopo un esame necroscopico. Il loro trasporto risulta più economico, non necessitano refrigerazione e viene eliminato il rischio biologico. Per effettuare il tampone in modo corretto, dobbiamo farlo girare su se stesso, strofinandolo contro le pareti tissulari per favorire la desquamazione cellulare.

F.- Guanti

Possiamo utilizzarli per l’invio di feci, semplicemente rivoltando il guanto dopo aver prelevato il campione direttamente dal retto.

Un invio perfetto di campioni refrigerati
G.- Contenitori di polistirolo

Nel caso in cui debbano essere inviati campioni refrigerati, e specialmente in estate, consigliamo di utilizzare questi contenitori. Dato che non sono a tenuta completamente stagna, bisognerà imballare il contenuto in maniera adeguata.

H.- Panetti di ghiaccio gel

Imprescindibili per l’invio di campioni refrigerati. Non utilizzare mai acqua congelata.

I.- Pennarello indelebile

Per identificare i contenitori, i sacchetti di plastica, le provette e i tamponi.

J.- Foglio di accompagnamento dei campioni
Materiale di base per l’esame autoptico

È una delle componenti più importanti dell’invio e quella senza dubbio più frequentemente assente, il che crea gravi problemi per decidere le analisi da realizzare in laboratorio. Le informazioni principali che devono esser allegate sono:

  • Nome del veterinario o dell’azienda
  • Nome dell’allevatore
  • Identificazione degli organi inviati o del sito in cui è stato realizzato il tampone
  • Breve anamnesi del caso, indicando sintomi, trattamento e vaccinazioni
  • Analisi richiesta o sospetto diagnostico
K. — Materiali per l’esame autoptico

Guanti, bisturi, pinze, forbici, mascherina e camice usa e getta sono i materiali utilizzati abitualmente per effettuare un esame autoptico.

 

 

3.- Raccolta del campione

Per sapere quali campioni inviare è possibile scaricare in formato pdf la "Guida Pratica alla raccolta dei campioni"

  • Scegliere animali con sintomi clinici e, se possibile, non trattati.
  • Lavorare il più possibile in condizioni di asepsi.
  • Inviare il campione al laboratorio al più presto.

 

Animali vivi
  • Utilizzare una scatola resistente.
  • Praticare numerosi fori di aerazione nella scatola, specialmente in estate.
  • Non mettere né acqua né cibo all’interno.
  • Collocare sul fondo materiale assorbente per gli escrementi
  • Inviare nel tardo pomeriggio.
Sangue
  • Sangue intero con anticoagulante
  • Refrigerato a 4° C, deve arrivare al laboratorio entro 24 ore dal prelievo. Proteggere le provette dagli urti.
  • Per le colture batteriche: EDTA o Eparina.
  • Per la coltura di linfociti (viremia, tubercolosi): solo Eparina
  • Per le emoparassitosi: qualsiasi tipo di anticoagulante o direttamente striscio di sangue su vetrino portaoggetti.

 

Siero
  • Non necessita di refrigerazione. Non congelare mai il siero con il coagulo. Si può congelare il siero da solo dopo aver eliminato il coagulo. Proteggere le provette dagli urti.
  • In provette senza anticoagulante. Per massimizzare il volume di siero, lasciare la provetta inclinata o capovolta a temperatura ambiente per circa 30 minuti.
Feci
  • Per esame coprologico
    • Non necessitano refrigerazione. Non congelare. Usare recipienti ermetici
    • Prelevare direttamente dal retto con guanto o sacchetto di plastica.
  • Per colture batteriologiche
    • Campioni refrigerati, non congelati e tempo minimo di trasporto. Recipiente ermetico.
    • Stesso procedimento del precedente.
Raschiati cutanei
  • Per la diagnosi di ectoparassitosi, infezioni batteriche o fungine.
  • Detergere e disinfettare la cute. Raschiare delicatamente con una lama di bisturi sterile i bordi dell’area colpita prelevando pelo e cute fino al sanguinamento.
Liquido cefalorachidiano o sinoviale
  • Prelievi refrigerati e in provette con anticoagulante.
  • Prelevare il campione con una siringa sterile. Raggiungere un’ottima asepsi disinfettando il punto di iniezione ed evitando la contaminazione con sangue.

 

Urine
  • In contenitore ermetico e sterile, refrigerate e mai congelate.
  • Raccogliere con la massima sterilità.
Latte
  • Non è necessaria la refrigerazione se il campione è stato raccolto correttamente. In provette sterili dal collo stretto (5 mm)
  • Detergere il capezzolo come prima della mungitura, eliminare il primo getto di latte. Riempire la provetta o il contenitore sterile.
  • Proteggere le provette dagli urti.
Tamponi o prelievi con spazzolini (cyto-brush)
  • Non è necessaria la refrigerazione. Devono essere muniti di terreno di trasporto tipo AMIES o STUART. Si raccomanda di inviare immediatamente il campione al laboratorio; se però lo si deve conservare durante il fine settimana, non dimenticare di refrigerarlo.
  • Utili per animali vivi o in sede autoptica. Permettono di raccogliere campioni di essudato ad alto contenuto cellulare a livello di cavità: nasale, tracheobronchiale, endocervicale, rettale e congiuntivale. I campioni possono essere anche raccolti da organi dopo la necroscopia. Introdurre il tampone in profondità nella cavità e strofinarlo contro le pareti facendolo girare su se stesso.
  • Evitare di raccogliere feci, svuotando preventivamente il retto.
  • Evitare di raccogliere muco vaginale introducendo il tampone nel foro dello speculum fino alla cervice.
Organi prelevati in sede autoptica
  • È necessaria la refrigerazione. Non congelare se si richiede analisi batteriologica. Possono essere congelati solo se si richiede Immunocitochimica IPX.
  • Effettuare la necroscopia subito dopo la morte o al massimo due ore dopo.
  • Lavorare nelle condizioni di maggiore asepsi possibile.
  • Inviare organi interi o sezioni di grandi dimensioni, ognuno in recipienti o sacchetti diversi. L’intestino deve essere legato alle estremità per evitare fuoriuscite di contenuto e contaminazioni.
  • Assicurarsi che vengano introdotti in recipienti o sacchetti a chiusura ermetica.
Cadaveri
  • È necessaria la refrigerazione. Non congelare se si richiede analisi batteriologica. Possono essere congelati solo se si richiede Immunoperossidasi.
  • Se l’animale è morto da più di 4 ore, è probabile che il cadavere sia contaminato. Assicurarsi di introdurli in recipienti o sacchetti a chiusura ermetica.
  • Evitare, se possibile, l’invio di cadaveri interi, specialmente in estate; è possibile inviare organi singoli (tranne quando si tratti di feti di piccole dimensioni).

4.- Raccomandazioni di invio

Allegare SEMPRE al campione:

  • Dati del veterinario
  • Identificazione dell’allevamento.
  • Identificazione degli organi inviati, indicando la specie. Per i tamponi indicare il sito di prelievo del campione.
  • Breve anamnesi
  • Analisi richiesta o sospetto clinico.
  • Qualora sia necessario refrigerare, non utilizzare acqua congelata ma solo panetti di gel o ghiaccio secco.

     

 
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